innanzitutto grazie per tutte le informazioni che mi inoltri
Oggi desidero condividere anche con te (come ho condiviso con altre persone che fanno parte della mia mailing list - tra cui Silvia Pellas) alcune riflessioni riguardo il percorso di un Maestro
Visto che prendere il terzo livello di Reiki per me è rimasto per il momento un sogno nel cassetto...conoscere la tua ed altre opinioni su questo argomento naturalmente mi interessa molto.
Con l'iniziazione del primo e del secondo livello di Reiki nel 2000 e 2002 mi è stata data la possibilità di applicare Reiki sia su me stessa che sugli altri
Il terzo livello di Reiki, - se ho ben capito - offre a tutti coloro che desiderano intraprendere questo importante percorso - la possibilità di ricevere dei simboli che consentono di poter dare delle iniziazioni di primo, secondo o terzo livello di Reiki a chi è pronto e disposto a ricevere questo dono: in pratica il dono energetico che si riceve diventa - a sua volta - un dono energetico da poter trasmettere anche agli altri.
Così come lo studio della tecnica del Reiki non termina certo con degli attestati di 1° - 2° o terzo livello, non si può neanche pensare che la maestria esercitata in una disciplina orientale possa esprimersi attraverso l'affermazione dell'ego, il controllo, la bramosia di potere, di lucro o attraverso un infinito aggiungersi di simboli o tecniche brevettate o inventate.
Una buona maestria immagino che provenga dal rispetto di se stessi e degli altri, dal riuscire a mettere in pratica i principi di una disciplina orientale nella vita quotidiana, dallo sperimentare l'autoguarigione e la guarigione degli altri e naturalmente anche dalla capacità o abilità di trasferire ad altri un insegnamento ricevuto da uno o più Maestri.
Quando si desidera intraprendere un percorso da Master penso che sia importante fermarsi a riflettere sul perchè si desidera diventare Maestri...e soprattutto penso che sia importante non considerare nessun Maestro Occidentale (appartente ad una qualunque disciplina orientale) come un essere onnipontente o perfetto.
Non si dovrebbe aspirare a prendere il Master per alimentare il proprio ego o per innalzare il proprio "status" nei confronti degli altri o per arricchirsi, o per mettersi in cattedra a dettar leggi o fare i guru.
Nonostante esistano persone che aspirino a questo fortunatamente esistono anche persone che desiderebbero raggiungere il livello di Master semplicemente per aiutare se stesse, mentre altre (tra cui la sottoscritta...) desiderebbero raggiungerlo per aiutare sia se stesse che il prossimo.
Queste ultime ritengo che siano sicuramente delle motivazioni nobili e di valore ma... come si può pensare di poter aiutare gli altri finchè non incominciamo ad aiutare o guarire prima noi stessi?
Per quanto riguarda Reiki si può definire sicuramente una grande energia ma, per quanto potente sia questa energia penso che essa non potrà mai fare da sola un lavoro di crescita interiore senza che ci sia un impegno anche da parte nostra (e questo concetto presumo che valga anche nel caso in cui si acquisisca un terzo livello di Reiki...)
Insomma non si può pretendere di incontrare sempre un Maestro che ci liberi da tutte le nostre difficoltà...
Tocca a noi fare degli sforzi per esercitarci ad affrontarle e a superarle...
Se speriamo di trovare qualcuno che lavori sempre per voi, che ci liberi per sempre dalle sofferenze, dalle malattie e dalle miserie probabilmente non cresceremmo mai ...
Certo, può accadere di incontrare persone che si ritengano capaci di farlo ma un essere intelligente che desidera farci evolvere e crescere non dovrebbe prestarsi a questo "gioco" poichè sa benissimo che così facendo non ci sarebbe affatto di aiuto, anzi il contrario.
Piuttosto metterà a nostra disposizione dei metodi, dei mezzi, degli strumenti, degli insegnamenti che spetterà solo a noi applicarli e sperimentarli perchè soltanto così potremo crescere, rafforzarci ed evolvere...
Per quanto riguarda la strada del Reiki personalmente ritengo che sia un cammino molto lungo.
Qualcuno afferma che il percorso del Master apre una colonna di viandanti per prepararli e rifocillarli nel loro percorso
Bene...auguro un buon cammino a tutti i viandanti e se qualcuno mi chiede un aiuto....beh per ora provo a mettermi dietro alla colonna per vedere cosa accade strada facendo...
Penso che la pratica dell'insegnamento sia per un Maestro una grande opportunità di crescita ed evoluzione ma anche un'ardua verifica dove, davanti alla presenza di altre persone che vogliono apprendere, ci si deve mettere continuamente alla prova per imparare da loro stesse.
Il percorso del Master di Reiki può diventare così non un traguardo ma forse il principio di un percorso che può portare alla libertà e che aiuta a capire che proprio nel momento in cui ci si illude di essere arrivati...è il momento in cui ci si rende conto di essersi solo fermati...
Concludendo....non si può diventare un guerriero spirituale solo perchè lo si desidera.
E' un cammino interminabile che durerà fino all'ultimo istante della propria vita.
Non si nasce guerrieri e non si nasce esseri umani comuni.
Siamo noi a trasformarci nell'uno e nell'altro...
Per me Reiki è come una meravigliosa chiave che ci permette di aprire la porta della guarigione e della conoscenza: resta comunque a noi la decisione di varcare o meno la soglia, di confrontarci e di scoprire chi siamo veramente.
Bene..., ora ti lascio augurandoti una buona serata
Mi piacerebbe poter condividere qualche riflessione in più su questo argomento.
Come ho scritto all'inizio conoscere altre opinioni naturalmente mi interessa molto..
Un caro saluto
Patrizia
