alcune riflessioni riguardo il percorso di un Maestro

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alcune riflessioni riguardo il percorso di un Maestro

Messaggiodi Patrizia Pironti il 02 Mar 2010, 11:35

Caro Natyan,
innanzitutto grazie per tutte le informazioni che mi inoltri :)
Oggi desidero condividere anche con te (come ho condiviso con altre persone che fanno parte della mia mailing list - tra cui Silvia Pellas) alcune riflessioni riguardo il percorso di un Maestro
Visto che prendere il terzo livello di Reiki per me è rimasto per il momento un sogno nel cassetto...conoscere la tua ed altre opinioni su questo argomento naturalmente mi interessa molto.
Con l'iniziazione del primo e del secondo livello di Reiki nel 2000 e 2002 mi è stata data la possibilità di applicare Reiki sia su me stessa che sugli altri
Il terzo livello di Reiki, - se ho ben capito - offre a tutti coloro che desiderano intraprendere questo importante percorso - la possibilità di ricevere dei simboli che consentono di poter dare delle iniziazioni di primo, secondo o terzo livello di Reiki a chi è pronto e disposto a ricevere questo dono: in pratica il dono energetico che si riceve diventa - a sua volta - un dono energetico da poter trasmettere anche agli altri.
Così come lo studio della tecnica del Reiki non termina certo con degli attestati di 1° - 2° o terzo livello, non si può neanche pensare che la maestria esercitata in una disciplina orientale possa esprimersi attraverso l'affermazione dell'ego, il controllo, la bramosia di potere, di lucro o attraverso un infinito aggiungersi di simboli o tecniche brevettate o inventate.
Una buona maestria immagino che provenga dal rispetto di se stessi e degli altri, dal riuscire a mettere in pratica i principi di una disciplina orientale nella vita quotidiana, dallo sperimentare l'autoguarigione e la guarigione degli altri e naturalmente anche dalla capacità o abilità di trasferire ad altri un insegnamento ricevuto da uno o più Maestri.
Quando si desidera intraprendere un percorso da Master penso che sia importante fermarsi a riflettere sul perchè si desidera diventare Maestri...e soprattutto penso che sia importante non considerare nessun Maestro Occidentale (appartente ad una qualunque disciplina orientale) come un essere onnipontente o perfetto.
Non si dovrebbe aspirare a prendere il Master per alimentare il proprio ego o per innalzare il proprio "status" nei confronti degli altri o per arricchirsi, o per mettersi in cattedra a dettar leggi o fare i guru.
Nonostante esistano persone che aspirino a questo fortunatamente esistono anche persone che desiderebbero raggiungere il livello di Master semplicemente per aiutare se stesse, mentre altre (tra cui la sottoscritta...) desiderebbero raggiungerlo per aiutare sia se stesse che il prossimo.
Queste ultime ritengo che siano sicuramente delle motivazioni nobili e di valore ma... come si può pensare di poter aiutare gli altri finchè non incominciamo ad aiutare o guarire prima noi stessi?
Per quanto riguarda Reiki si può definire sicuramente una grande energia ma, per quanto potente sia questa energia penso che essa non potrà mai fare da sola un lavoro di crescita interiore senza che ci sia un impegno anche da parte nostra (e questo concetto presumo che valga anche nel caso in cui si acquisisca un terzo livello di Reiki...)
Insomma non si può pretendere di incontrare sempre un Maestro che ci liberi da tutte le nostre difficoltà...
Tocca a noi fare degli sforzi per esercitarci ad affrontarle e a superarle...
Se speriamo di trovare qualcuno che lavori sempre per voi, che ci liberi per sempre dalle sofferenze, dalle malattie e dalle miserie probabilmente non cresceremmo mai ...
Certo, può accadere di incontrare persone che si ritengano capaci di farlo ma un essere intelligente che desidera farci evolvere e crescere non dovrebbe prestarsi a questo "gioco" poichè sa benissimo che così facendo non ci sarebbe affatto di aiuto, anzi il contrario.
Piuttosto metterà a nostra disposizione dei metodi, dei mezzi, degli strumenti, degli insegnamenti che spetterà solo a noi applicarli e sperimentarli perchè soltanto così potremo crescere, rafforzarci ed evolvere...
Per quanto riguarda la strada del Reiki personalmente ritengo che sia un cammino molto lungo.
Qualcuno afferma che il percorso del Master apre una colonna di viandanti per prepararli e rifocillarli nel loro percorso
Bene...auguro un buon cammino a tutti i viandanti e se qualcuno mi chiede un aiuto....beh per ora provo a mettermi dietro alla colonna per vedere cosa accade strada facendo...
Penso che la pratica dell'insegnamento sia per un Maestro una grande opportunità di crescita ed evoluzione ma anche un'ardua verifica dove, davanti alla presenza di altre persone che vogliono apprendere, ci si deve mettere continuamente alla prova per imparare da loro stesse.
Il percorso del Master di Reiki può diventare così non un traguardo ma forse il principio di un percorso che può portare alla libertà e che aiuta a capire che proprio nel momento in cui ci si illude di essere arrivati...è il momento in cui ci si rende conto di essersi solo fermati...
Concludendo....non si può diventare un guerriero spirituale solo perchè lo si desidera.
E' un cammino interminabile che durerà fino all'ultimo istante della propria vita.
Non si nasce guerrieri e non si nasce esseri umani comuni.
Siamo noi a trasformarci nell'uno e nell'altro...
Per me Reiki è come una meravigliosa chiave che ci permette di aprire la porta della guarigione e della conoscenza: resta comunque a noi la decisione di varcare o meno la soglia, di confrontarci e di scoprire chi siamo veramente.
Bene..., ora ti lascio augurandoti una buona serata
Mi piacerebbe poter condividere qualche riflessione in più su questo argomento.
Come ho scritto all'inizio conoscere altre opinioni naturalmente mi interessa molto..

Un caro saluto
Patrizia
Patrizia Pironti
 
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Re: alcune riflessioni riguardo il percorso di un Maestro

Messaggiodi natyan il 02 Mar 2010, 17:59

Grazie di Cuore cara Patrizia...
La trovo una relazione-riflessione davvero molto utile e interessante per tutti...
Molto felice di poter condividere con Te sensazioni, pensieri o approfondimenti di ogni genere...
Complimenti...
Di Cuore... natyan
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Re: alcune riflessioni riguardo il percorso di un Maestro

Messaggiodi chandra il 03 Mar 2010, 10:24

Ciao cara Patrizia,
condivido la tua riflessione e la trovo molto in linea con il mio modo di pensare.
Non sono certo i livelli a fare un Maestro :-)
Io cerco una scuola che insegni a togliere i livelli ihihihihihihi
Un abbraccio e serena giornata!
Dice il tuareg: Dio creò il deserto affinchè gli uomini vi potessero conoscere la loro anima.
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Re: alcune riflessioni riguardo il percorso di un Maestro

Messaggiodi cesare il 08 Mar 2010, 17:03

Io ritengo che il percorso di un maestro sia un pò come quello di chi ama la montagna.
Ci sono linee guida da seguire e tanti dubbi che vanno superati con il sacrificio e l'esperienza:

- Un pensiero al giorno …………..
- Sfida la paura della consapevolezza per non aver paura dei propri limiti.
- Ascolta con il cuore quello che non percepisci con gli occhi.
- Scala le grandi Montagne anche con i denti se è necessario per non aver rimpianti; la vita è una sola vivila con conoscenza.
- Proteggiti la mente e lo spirito dagli attacchi dei falsi maestri come il faggio viene ricoperto dalla neve.
- Abbi cura di te stesso: Cura il Fisico, Cura la Mente, Cura lo Spirito.
- Tutto ciò che è presente vive, quindi prima o poi dovrà morire ma non saprai quando.
- E’ inutile affezionarsi alle cose terrene o materiali tanto dove vai non ti serviranno.
- Vivi la vita con saggezza fai si che sia viva.
- Come il vento non può spostare una montagna ma solamente un frammento di roccia, siate il vento, la roccia e la canna di bambù.
- Fai attenzione conduci la tua vita a testa alta e cammina sopra l’argine del fiume che è in piena ti stà osservando ed attendendo.
- Impara a portare e sopportare il peso della gerla piena di pietre per costruire il tuo futuro facendo argine contro le ondate improvvise.
- Non cercare di cambiare il corso del grande fiume ma cerca un’argine per camminargli affianco.
- Se l’uomo vivesse di speranza e saggezza con le cose umili e semplici forse vivrebbe più felice.
- Trasmetti energia positiva, saggezza ed in cambio avrai la consapevolezza della felicità e vedrai in lontananza.
- L’unico essere capace di distruggere se stesso è l’uomo incapace di non comprendere il vero grande spirito di Madre Natura.
- Abbi maggior arcotezza nel risolvere le cose Madre Natura crea ma tu sei troppo distratto e presuntuoso per vedere e capire il linguaggio della Natura.
- Fate diga dei vostri pensieri.
- Dimentica di controllare il trascorrere del tempo la propria vita non è strettamente collegata al proprio orologio.
- Vivete come pensate senza recare danno altrui.
- Morto è colui che nasce e non darà mai inizio al proprio viaggio.
- Scegli tutto ciò che più importante per te, Senzazioni positive o negative, il resto deve scorrerti, scivolarti da dosso come una cascata d’acqua ma ricordati di essere sempre coscente come è destinata a nascere dalla sorgente deve quindi dispedersi nell’oceano.
- Non esisterebbero gli umili e le bontà d’animo se non ci fossero gli arroganti ed i presuntuosi, pietre impazzite, rifiuti, scagliati via dalla grande montagna sacra.
- Meglio un sogno realizzato che mille idee chiuse nel cassetto.
- La realtà e la verità della vita è troppo breve, inconsistente per riuscire a comprenderla.
- Il passato è scuola, il presente non esiste è ancora da vivere, il futuro c’è ma ancora ci sono molte cose da pensare e fare.
- Il miglior amico dell’uomo è se stesso.
- Colui che è critico verso gli altri, nasconde i suoi veri problemi.
- Colui che conduce una vita piatta, l’unico ricordo sarà il contar gli anni della vita percorsa inutilmente.
- Colui che rincorre la bellezza di se stesso, nega il trascorrere del tempo.
- Segui la tua ombra fino a quando diventerai un puntino di te stesso.
- Colui che riconosce di aver preso la vita troppo seriamente non è felice di se stesso.
- Non prender gioco dei sentimenti altrui altrimenti un giorno avrai il rimpianto di aver perduto qualcosa di voi stessi.
- Vola in alto come l’aquilone nel cielo ma sappi di non tirare troppo la corda, si può logorare con la forza del grande vento.
- La felicità è un dono, che non si può barattare e neppure comprare ma trovare nella linea di confine tra giovinezza e vecchiaia.
- Colui che prova gioia per aver raggiunto una meta, proverà anche una profonda tristezza per aver sconfitto il suo obiettivo; spirito nell’impresa….. ed adesso.
- Quanta è lunga la notte per chi non ha una meta e quanta breve è la luce per chi segue la via non vedendo mai il punto di arrivo.
- Quando sarai in vetta troverai sempre qualcuno per non condividere la gioia e quindi dovrai sempre saper resistere negli scontri ai forti venti di grecale.
- Dividi il pane con colui che è disposto a condividere l’acqua ed il vino.
- Stare insieme è il condividere il destino dell’altro forze equivalenti racchiuse nell’incognita.
- KARMAPA : Il ritorno al caos della vita di tutti i giorni non fu la fine dell’avventura ma l’inizio di una nuova impresa e dopo una grande avventura si rinasce purificati per una nuova ascensione.
- Scalare è una passione, una sfida con te stesso. La ricerca del limite tra cielo e terra.
- La vita del singolo uomo è breve e tal volta insignificante rispetto alla storia dell’umanità; io son contento così, di aver messo un punto fermo nella storia dell’alpinismo italiano.
- Ogni tanto mi chiedo se ne valeva la pena di aver fatto tutto questo……. mah, forse comunque se sono riuscito sicuramente un motivo ci sarà.
- Oggi pensiamo troppo all’uguaglianza ma attenzione a non fare troppi sforzi….. Ho scelto la Montagna perchè non fà distinzioni.
- La neve oggi è papposa e la foglia verde del faggio è caduta prematuramente, la nebbia continua a bagnarmi la giacca. Guarda!! i pochi porcini rimasti sono sfatti dal gelo ma purtroppo è la mota che continua a dare fastidio si attacca sotto la suola dei tuoi passi erti.
- Il profumo della legna bruciata nel camino si confonde nella nebbia del crino alzo la testa e gli ultimi rami dei faggi si perdono nel cielo vestito a neve ma è ancora troppo caldo per essere quasi inverno. Non è mai tempo perso quando sono quassù si sente il silenzio profondo delle gocce che cadono sul terreno nel fogliame.
- La lampada illumina i tuoi passi tutto il resto è buio un buio appiccicoso, silenzioso, ritrovo il mio faggiotto basso con il porcino che avevo lasciato giovedì scorso ma è una tagliatellina al rifugio ad aspettarmi per far festa. Con i miei amici siamo sempre là, vengono a riscontrarmi stavano in pensiero, stasera un’altra tagliata ed un’altra boccia di vino ci accompagneranno sulla mezzanotte.
- Il freddo oggi si fa sentire è pungente, grecale, il terreno è pulito ma gelato, si parte…. il cielo è azzurro , blu intenso ma all’orizzonte si vede un cielo che non promette niente di buono, dopo qualche ora il silenzio della natura, tutto diventa muto, le nubi e il vento avvolgono il sentiero del crino e….. neve come semolino ti spacca la faccia, in poco tempo è già imbiancato tutto, Grande spettacolo della natura!!
- La voce del vento è l’anima della Montagna che racconta il trascorrere del tempo. Forse sono stato io….. che adesso devo ascoltare.
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